Abbinamenti · 21 gennaio 2025 · 7 min di lettura

L'abbinamento perfetto: come scegliere il vino giusto per ogni cucina

Il vino giusto arricchisce il pasto, tira fuori i sapori dei piatti e trasforma una cena in un ricordo.

Abbinamento cibo-vino

A tavola, il vino giusto cambia tutto. Che tu stia ricevendo ospiti a cena, mangiando fuori o seduto davanti a un piatto tranquillo a casa tua, l’abbinamento riuscito tira fuori il meglio dal cibo e dal vino insieme, e trasforma un pasto in un bel ricordo.

I principi di base

Pareggia l'intensità

I piatti leggeri come le insalate o il pesce vanno d’accordo con vini leggeri, un Sauvignon Blanc o un Pinot Grigio. Per qualcosa di più sostanzioso, una bistecca o l’agnello, servono Cabernet Sauvignon o Syrah.

Gioca con l'acidità

I vini acidi accompagnano i cibi grassi e opulenti con un contrasto che rinfresca. I sughi di pomodoro e le ricette agli agrumi chiedono vini di acidità simile.

Assecondare o contrastare

Un Riesling dolce spegne il piccante; uno Chardonnay burroso sta al passo con la ricchezza dei piatti alla panna.

Segui il territorio

Gli abbinamenti nati nello stesso territorio raccontano tradizioni gastronomiche che hanno secoli alle spalle: vini italiani sui piatti italiani, vini francesi sulla cucina francese.

Il vino, cucina per cucina

Cucina italiana: il Sangiovese, con la sua acidità viva e i tannini moderati, è di casa sulle paste al pomodoro, dalle lasagne alle tagliatelle al ragù: la ciliegia e le note erbacee accompagnano la parte sapida del piatto. Su una pasta cremosa alla panna, invece, la trama burrosa e gli accenni di vaniglia di uno Chardonnay reggono la ricchezza senza sovrastarla.

Cucina francese: sul coq au vin il classico è un Pinot Noir di Borgogna: frutto rosso e note terrose accanto al pollo brasato e ai funghi. Sulla bisque di astice, la trama morbida e i profumi floreali di un Viognier assecondano l’opulenza del piatto.

Cucina asiatica: un Riesling appena abboccato se la cava benissimo con i piatti piccanti, dal curry verde thailandese al pollo Kung Pao: un filo di dolcezza e tanta acidità tengono a bada il peperoncino. Su sushi e sashimi, un Sauvignon Blanc teso esalta i sapori delicati del pesce senza coprirli.

Cucina messicana: uno Zinfandel, con i suoi frutti di bosco maturi e un accenno di pepe, sta bene sulla carne asada o sulle enchiladas: il frutto contro la speziatura affumicata. Su un ceviche, più leggero, gli agrumi e l’acidità alta del Sauvignon Blanc accompagnano i sapori freschi e aciduli.

Come sperimentare

Parti dai vini che ti piacciono e mettili alla prova su piatti diversi. Gioca sui contrasti: dolcezza contro piccante, acidità contro grassezza. Tieni un quaderno degli abbinamenti, con quello che ha funzionato e perché. Organizza una cena a tema: ogni ospite porta un piatto e una bottiglia. Cambia stile: le bollicine accompagnano tutto, dall’antipasto al dolce. E lasciati sorprendere: certi abbinamenti improbabili diventano i preferiti.

Fai il salto con Wine Pro

Dille cosa porti in tavola e ricevi i vini giusti per quel piatto. Chiedile abbinamenti insoliti, costruiti sul contrasto. Falle leggere la carta dei vini del ristorante e fatti indicare le scelte migliori per quello che hai ordinato. Hai una cena in programma? Passale il menù e ricevi l’abbinamento per ogni portata.

«L’abbinamento migliore è quello che ti piace di più: non avere paura di sperimentare e di divertirti.»

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